Altri Edifici di Culto
Chiesa di S. Teodoro
La
Chiesa si San Teodoro Martire è molto antica. Il professore Stefano Bottari la fa
risalire al ‘500.
Sorge nella parte inferiore del paese, ed è dedicata alla
Madonna dell’ Idria. Il prospetto è caratterizzato da una
superficie molto ampia, sul portale vi è una formella
marmorea raffigurante San Teodoro che sconfigge il drago.
In questa Chiesa viene fondato, nel 1662, il Convento
degli Agostiniani Scalzi e, nel 1678, dichiarata “Casa
di Priorato” poiché ospitava dodici religiosi.
Dopo oltre
due secoli di vita fu soppresso nel 1866 in conseguenza
delle leggi che ne proibivano il culto. Successivamente,
il Provinciale dell’ Ordine degli Agostiniani Scalzi
riconsegnava ai frati della Confraternita di San Teodoro
la Chiesa attigua all’ ex convento con tutti gli arredi
sacri.
Del convento oggi sono visibili pochi ruderi accanto alla
chiesa.
Chiesa della SS Annunziata
La Chiesa
della SS. Annunziata è
ubicata nella parte superiore del paese. Risale al
cinquecento ma è di stile barocco ricca di pregiati
stucchi secenteschi.
I monaci basiliani del vicino Monastero Normanno dei SS.
Pietro e Paolo d’ Agrò vi crearono la confraternita della
SS. Annunziata, dedita allo sviluppo della devozione alla
Madonna.
L’interno è a navata unica ed ospita una tela del secolo
XVII ed una scultura lignea del 1742 raffigurante l’
Annunciazione.
Chiesa di S. Nicolò
La Chiesa
di San Nicolò risale
al secolo XVI° . E’ la più antica tra le Chiese filiali
del paese. All’interno esiste un prezioso grande dipinto
su legno della scuola Antonelliana dedicato a San Nicolò.
Si esercita anche il culto si Sant’ Antonio da Padova, di
cui esiste una statua originale in legno che risale al
‘500 circa realizzata da artigiani locali del tempo.
Chiesa SS Cosma e Damiano
In un punto panoramico che domina la vallata sottostante, sopra un poggio, è stata realizzata intornro al 1920 la chiesetta che ogni anno, il 27 settembre, è meta di numerosi pellegrini che vi si recano in occasioen della festa.
L'edificio religioso sorge nel punto in cui, in precedenza, si trovavano altre due chiesette dedicate una a San Cosimo e
l'altra a San Jacopo. La tradizione vuole che in quest'ultima fosse stata eretta, da un artista del luogo, una statua del Santo in pietra e calcina così alta da lambire il soffitto. Questa statua, quando anni dopo le chiese furono demolite per far posto a quella attuale, sparì misteriosamente come altrettanto inspiegabilmente fù dimenticato il culto di San Jacopo.
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