Beni Culturali
Il Museo Parrocchiale
Voluto dal compianto parroco don Mario D'Amico, il Museo Parrocchiale
nacque per contenere e conservare tutte quelle opere, attrezzi da lavoro e oggettistica domestica che diversamente sarebbe stati molto probabilmente dispersi.
Per salvaguardare questo ricco patrimonio d'arte e cultura del passato, padre D'Amico, ha ben pensato di utilizzare due stanze e l'ingresso della sua canonica annessa alla Cattedrale per adibirlo a piccolo museo. Qui vennero custodite opere provenienti dalla chiesa di San Nicolò come una statua lignea si Sant'Antonio, una tela di autore ignoto raffigurante Gesù risorto con l'emblema della ...continua »
Chiesa SS Pietro e Paolo d' Agrò
Fuori
dal centro abitato, nella contrada San Pietro, sulla
sponda sinistra del Torrente Agrò, a 3 Km da Casalvecchio
Siculo, si staglia, maestosa, circondata da lussureggianti
agrumeti, una Chiesa, testimonianza di una civiltà di
molti secoli fa e simbolo di un’epoca che sapeva
identificarsi nell’arte e nella cultura.
E’ la Chiesa, monumento nazionale, dei SS. Pietro e
Paolo d’Agrò, gioiello dell’architettura bizantina,
araba e normanna, i cui stili riescono a fondersi e
mettere in risalto, lungo i prospetti, un’estasiante
policromia di pietre bianche arenarie e nere laviche.
Perla d’arte del comune casalvetino, oltre che decoro e
vanto della collettività, che ne va molto fiera e ne fa un
motivo di legittimo orgoglio, il Tempio è il monumento più
importante dell’intera vallata ed è divenuto nel tempo
l’elemento simbolo dei comuni della Valle d’Agrò ...continua »
La Chiesa di Sant' Onofrio
La Chiesa principale è dedicata a Sant’ Onofrio Anacoreta,
patrono del paese. E’ un’opera in stile barocco del XVII°
secolo. Conserva un culto antichisimmo che risale al 1117,
quando Re Ruggero II autorizzò la ricostruzione
della basilica dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò e, nel “Diploma
di Donazione” di terre e di beni ai monaci basiliani,
fece cenno proprio al culto di S. Onofrio.
Come risulta dagli antichi documenti è Chiesa Matrice
fin dal 1522, avendo avuto come filiali le altre
chiese minori di San Nicolò, di San Teodoro Martire e
della SS. Annunziata ...continua »
La chiesa di San Teodoro
La Chiesa si San
Teodoro Martire è molto antica. Il professore Stefano Bottari la fa risalire al ‘500. Sorge nella parte inferiore del paese, ed
è dedicata alla Madonna dell’ Idria. Il prospetto è
caratterizzato da una superficie molto ampia, sul portale
vi è una formella marmorea raffigurante San Teodoro che
sconfigge il drago. In questa Chiesa viene fondato, nel
1662, il Convento degli Agostiniani Scalzi e, nel
1678, dichiarata “Casa di Priorato” poiché ospitava dodici
religiosi. Dopo oltre due secoli di vita fu soppresso nel
1866 in conseguenza delle leggi che ne proibivano ...continua »
Chiesa S. Nicolò
La Chiesa di San Nicolò risale al secolo XVI° . E’ la
più antica tra le Chiese filiali del paese. All’interno esiste un prezioso
grande dipinto su legno della scuola Antonelliana
dedicato a San Nicolò. Si esercita anche il culto si
Sant’ Antonio da Padova, di cui esiste una statua
originale in legno che risale al ‘500 circa realizzata
da artigiani locali ...continua »
Chiesa della
SS Annunziata
La Chiesa della SS. Annunziata è ubicata nella parte superiore
del paese. Risale al 500 ma è di stile barocco ricca
di pregiati stucchi secenteschi. I monaci basiliani del
vicino Monastero Normanno dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò vi
crearono la confraternita della SS. Annunziata, dedita
allo sviluppo della devozione ...continua »
Chiesa SS Cosma e Damiano
Un un punto panoramico che domina la vallata sottostante, sopra un poggio, è stata realizzata intornro al 1920 la chiesetta che ogni anno, il 27 settembre, è meta di numerosi pellegrini che vi si recano in occasioen della festa.
L'edificio religioso sorge nel punto in cui, in precedenza, si trovavano altre due chiesette dedicate una a San Cosimo e
l'altra a San Jacopo. La tradizione vuole che in quest'ultima fosse stata eretta, da un artista del luogo, una statua del Santo in pietra e calcina così alta da lambire il soffitto. Questa statua, quando anni dopo le chiese furono demolite per far posto a quella attuale, sparì misteriosamente come altrettanto inspiegabilmente fù dimenticato il culto di San Jacopo... ...continua »
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